domenica, marzo 22, 2009

Chi non?

Facevo il classico.
Si organizzò un breve torneo scolastico unendo le classi che facevano ginnastica assieme,in modo da ridurre le squadre : ad esempio una quarta,una quinta ginnasio venivano unite a una seconda o a una terza liceo, e si scontravano contro analoghe squadrette dello scientifico cittadino.
Il risultato era che terzini di quindici anni erano affiancati a centrocampisti di diciotto.
A quell'età,è una differenza che si sente.

Stavo in difesa come libero:avevo sedici anni, prima liceo; non ero granchè,menavo gran pedate e rilanciavo lungo.
A fianco, mi trovai uno stopper di quarta ginnasio.
Come terzini,due di terza liceo: uno aveva diciotto anni,l'altro diciannove già compouti.

Gli attaccanti dello scientifico non erano 'sto granchè ma eran furbetti e veloci, abili a simulare e guadagnare punizioni e rigori insesistenti: in mezz'ora stavamo già sotto di due gol.
I due terzini maggiorenni capirono che dovevano darci una mano: strinsero un po' più al centro, e allertarono un loro coetaneo, facendolo retrocedere dal centrocampo a far da difensore aggiunto.

Il sistema era che, se arrivava una palla lunga o si presentava uno degli avanti dello scientifico palla al piede, prima dovevamo andare a prenderlo io o il quindicenne: se venivamo saltati, come spesso accadeva, i tre maggiorenni rimediavano allungando la gambona e spazzando via.

Per un po' funzionò: se perdevamo di vista l'avversario in un amen perchè andava a scheggia, sentivamo il rassicurante colpo del rinvio maggiorenne alle nostre spalle, quando ancora non avevamo girato la testa.

Finchè uno dei due dello scientifico non saltò solo noialtri piccoli,ma andò via pure al primo maggiorenne,poi anche al secondo buttandolo giù con una gomitata sul naso.
Nel silenzio dell'arbitro ( professore di ginnastica di un terzo istituto),restava in piedi il terzo maggiorenne.
Fece quel che poteva:entrata diretta a gamba tesa, volo per aria del centravanti scientifico urlante e bestemmiante, palla fuori campo.
L'arbitro affrontò il maggiorenne falloso in un silenzio della madonna : sei scemo? roba che l'ammazzi. Vai fuori.

Il falloso non fece una piega.
Aiutò il centravanti scientifico a rialzarsi, dicendogli smettila di far la suorina, che ho visto come sgomitavi sul naso al nostro.
Poi si avvicinò a me e all'altro minorenne.
Sospirò: ma quand'è che crescete? Che così finiamo la partita tutti insieme e io non passo da criminale perchè ho steso un coglione.

Ecco,quando ho letto dei silenzi della minorenne Italia di fronte alle cazzate di Ratzinger sul preservativo, e delle reazioni degli altri paesi europei,maggiorenni, m'è venuto in mente 'sto episodio qui.

State bene.


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