martedì, agosto 01, 2006

In ritardo

segnalo con piacere l'entrata di Gianni Clerici nella Hall of Fame del tennis con tanto di cerimonia a Newport. Qui potete leggere i dettagli grazie ad un ispirato Vittorio Zucconi, che risale cosi' un po' la china dopo qualche svarione "mondiale".

Io che amo il tennis e la scrittura, ho sempre apprezzato il ragazzo. Su Repubblica in biancoenero i suoi resoconti sui tornei del Grande Slam o sulla Davis erano imperdibili e fantastici. Eleganza e stile nel raccontare i gesti e sapori d'altri tempi.
Penso anche di aver assaggiato la coppa panna e fragole che servono sul Centrale di Wimbledon grazie alle sue descrizioni.
Era li' tra Brera e Mura e non ha mai sfigurato, non sfigura. E non e' poco.

Non so perche' ma per chiudere propongo la mia classifica dei migliori articoli di sport di sempre:
- Gianni Brera (al martedi') sul Campionato di Seria A (sintesi della giornata)
- Gianni Mura sul Tour (per le divagazioni)
- Gianni Clerici su Wimbledon (vedi sopra)

Il dubbio che segue: non e' che bisogna chiamarsi Gianni per scrivere bene di sport?

E un ps: ci sarebbe da dire anche qualcosa sulle telecronache di Tommasi-Lombardi-Clerici ma lo spazio e' quello che e'.