lunedì, gennaio 05, 2009

Zanzibar





Un luogo ideale dove riposarsi, fare sport, correre sulla spiaggia.
La spiaggia é farina, il cielo e il mare acquamarina.
Troppi italiani in giro, ma basta evitarli.
Un misto di razze e di influenze, dagli arabi agli indiani agli inglesi.
Una capitale, Stone Town, che porta i segni di tutte queste contaminazioni. E che, forse non a caso, ha dato i natali a Freddie Mercury.
Maggioranza musulmana, donne con il velo.
Gli uomini hanno piu mogli, e lavorano dalle 6 alle 10, o dalle 14 alle 16, o non lavorano proprio.
E poi i Masai, nerissimi, alti e magri, cattolici, con i loro vestiti tipici, ma con cellu e occhiali da sole. Tutti che parlano italiano, uno mi si avvicina, mi stringe la mano, mi dice: "Piacere, io sono Franco Nero".
Un ragazzo del posto ci porta a scoprire l'isola. Ha le idee chiare, ha un blog, si fa chiamare Il Sindaco, perché dice sempre la verità. Vuole sviluppare il business del turismo, gestendolo nel rispetto dei clienti e della sua terra.
Finiamo in una festa di matrimonio, tutto il villaggio partecipa, tutti ballano insieme.
All'aeroporto, tutti chiedono la mancia, compreso il tipo del check-in, compresa la tipa con il velo che é al controllo di sicurezza bagagli. Non tutti hanno voglia di sbattersi come Il Sindaco.
Mal d'Africa, per loro e per me.

2 Comments:

Anonymous pan-no-nation said...

Ma come troppi italiani?! Anche in Madagascar...?? [..forse ho capito male e sono tutti lì a lavorare, no?]

12:43 PM  
Blogger grosrat said...

ci sono solo villaggi italiani, infestati di tipi x del nord est che poi vanno a spasso dicendo cazzate e banfando. cod.

11:53 PM  

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