venerdì, novembre 30, 2007

il pastore

Mah.
Il Marxismo e l'illuminismo hanno fallito.
Invece il Cattolicesimo sta benissimo.
L'ateismo dell'era moderna ha poi provocato «le più grandi crudeltà e violazioni della giustizia».
Ma dai.
E io pensavo fossero le religioni ... in nome delle quali da molto piu' tempo si combattono guerre assurde e si compiono atti terroristici.

Sono fuori tempo.
Credo nella Ragione e nella Scienza.

Poi cazzo, nel 2007 uno vestito cosi' si commenta da solo.

Il Belpaese in sintesi

Viva Benigni, abbasso la Moratti.

Chi vuol capire capisca.

martedì, novembre 27, 2007

E basta con questi soldati svizzeri!

Non se ne puo' piu' di questi soldati svizzeri.
Girano con il fucile e sparano a caso per strada.
La sicurezza e' un impegno primario.
Non lasceremo che i nostri bambini un giorno si possano trovare di fronte ad un soldato svizzero armato.
Fermiamoli a Chiasso.
Raccogliamo le firme. Mobilitiamoci. Uniti si vince.
La sicurezza e' un diritto di tutti.

Dal Corsera on line:

ZURIGO - Ha un nome il sospetto assassino della ragazza 16enne di origini italiane uccisa venerdì scorso a una fermata del bus di Zurigo. Il colpo mortale è stato sparato da una recluta dell'esercito svizzero, senza motivo apparente: così è morta Francesca secondo i primi sviluppi delle indagini. L'autore, che ha confessato, ha 21 anni ed ha usato il fucile militare, secondo quanto comunicato dalla procura zurighese citata dall'agenzia di stampa svizzera "Ats". L'esatta dinamica e il possibile movente restano ignoti. Francesca, di origine italiane ma cresciuta in Svizzera, è morta venerdì poco dopo le dieci di sera mentre si trovava in compagnia di un coetaneo portoghese alla fermata di un bus di un quartiere periferico di Zurigo. Aspettava l'autobus che avrebbe dovuto portarla a casa.

LO SPARATORE HA TERMINATO DA POCO IL SERVIZIO MILITARE - Lo sparatore - di origini cilene - ha la nazionalità svizzera ed aveva da poco terminato la scuola reclute del servizio militare. Era stato fermato dalla polizia nei giorni scorsi. Un testimone aveva riferito che pochi minuti prima del dramma, una persona in uniforme e col fucile d'ordinanza in dotazione alle reclute dell'esercito svizzero si trovava nei pressi della pensilina dove l'apprendista parrucchiera è stata raggiunta da un proiettile al torace. Dopo lo sparo, la ragazza si era immediatamente accasciata, morendo prima dell'arrivo dei soccorsi. La sua morte ha sollevato profondo cordoglio nella città svizzera e stupore in tutto il Paese. Sul luogo del delitto sono stati deposti numerosi fiori, fotografie e bigliettini. La morte di Francesca potrebbe ora riaprire il dibattito sul fucile militare che i soldati svizzeri conservano in casa.

martedì, novembre 13, 2007

Mi sono mangiato il sole


Buono, ma scottava un po'.

lunedì, novembre 05, 2007

Juve-Inter o dell'essere gobbi oggi

Va be'. Son diventato gobbo - seriamente - per colpa di questo signore qui.
Mi son poi passati sotto gli occhi giocatori come Roberto Baggio, Zinedine Zidane e il primo Del Piero (che non era affatto male, un po' diverso da quello degli ultimi 7 anni).
Oggi aspettavo la partita con l'Inter come non mi accadeva da tempo.
Avrei voluto vedere i ragazzi in maglia bianconera vincere contro l'Inter.
L'avrei voluto fortissimamente.
Ben sapendo che non era facile. In questo momento, a voler essere realisti, e' impossibile.
E' impossibile per il divario tecnico, oggettivo, tra le due squadre.
Viene tristezza vedere nella formazione della Juve allo stesso tempo Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Nocerino e Zanetti.
Cioe' dove ci son stati i Cabrini e gli Zambrotta, gli Scirea e i Thuram, i Tardelli e chi cazzo volete voi.
E poi fa tristezza vedere Pavel Nedved che arranca, che tira tre palle sugli spalti da trenta metri e che perde in velocita' la sfida con Figo per poi azzopparlo malamente.
Pero' la partita con l'Inter ha ribadito una cosa importante.
Che questa Juve lotta come una provinciale e fa bene perche' il materiale tecnico di cui dispone e' quello, piu tre eccellenze che sono Buffon, Camoranesi e Trezeguet.
Ma lotta e non molla come se fosse una Reggina qualsiasi.
E dopo quello che e' successo due anni fa non e' poco se ci pensate.
Quella e' stata una mazzata tremenda e giusta.
Ma dalla quale si rischiava di non rialzarsi per molto tempo.
Invece alla fine si e' vinto in B e siamo qui a sudare un posto in Champions da neopromossi.
Abbiamo pareggiato a Roma e Firenze e in casa con l'Inter.
Abbiamo perso a Napoli con un arbitro molto creativo e senza quello saremmo a pari punti con la Roma del calcio spettacolo e a tre dall'Inter squadrone imbattibile.
Stasera siamo stati anche fortunati, bisogna ammetterlo.
Pero' insomma siamo li' tra le prime quattro.
E se penso all'estate di due anni fa e a Nocerino e Legrottaglie mi sembra un miracolo.
Siamo all'opposizione, il potere e soldi sono altrove.
E tutto sommato, devo dire che non mi dispiace.

Aspettando un nuovo dieci che mi faccia innamorare di nuovo.
E vincere.
Onestamente (stavolta).