martedì, marzo 31, 2009

Del cazzeggio pesante

girovagando, cazzeggiando in rete finisco su la7. girovago anche li' e mi metto a guardare una puntata di 8 e 1/2. non chiedetemi il perche'. a parte le labbra canotto di lilli gruber e le sue espressioni caricatissime e l'inconsistenza del collega [ma chi e' federico guglia?]. ospiti: rossella, rognoni e purgatori a parlare di rai, dalla nuova presidenza [paolo galimberti]. PDL, PD, e aria di Rifonda [vado a naso]. Non si fanno mancare niente. e cominciano a discutere di rai, di rai e madiaset, di politica. ognuno con le risposte pre-confezionate. rognoni che si lamenta che nessuno l'ha chiamato del centrosinistra per dirgli che non era candidato a rifare il consigliere rai (e lui era pronto ad andarsene -eh gia'- pero' una telefonata ...]. quell'altro e il modello della bbc inglese. mediaset. su tutti si erge ovviamente rossella che difende berlusconi, mediaset, i cambi dei vertici ad ogni cambio di governo. su ogni cosa una difesa a spada tratta di berlusconi, delle sue aziende e dell'entourage. mamma mia. poi ho pensato alla sua carriera. adesso approdato alla presidenza della medusa film [primo gruppo cinematografico italiano, come ci ha ricordato lui stesso poche volte]. dopo essere stato iscritto per anni la partito comunista e dopo aver fatto il giornalista e l'inviato, abbandona il partito dopo il crollo del muro di berlino e accoglie con entusiasmo al discesa in campo di berlusconi. siamo del 1994. da quel momento in poi: 1994 direttore del tg1; 1996 direttore de La Stampa; 1999 direttore di Verissmo; 2000 direttore di Panorama; 2004 direttore TG5; 2007 presidente di Medusa film, appunto.
minchia.
pero' siamo alla frutta ragazzi. e la rai ne e' lo specchio fedele, per una parte e per l'altra.

ps: rossella ha anche difeso alla grande i reality in quanto grandi romanzi popolari. ciliegina sulla torta

lunedì, marzo 30, 2009

Crescina

Il Popolo delle liberta'

Eccolo qui. Non ci e' voluto molto va detto.
In pratica c'era da capire cosa sarebbe venuto dopo Berlusconi che Forza italia era Berlusconi.
In soldoni il prossimo Premier sara' Gianfranco Fini.
Bossi -finche' tiene la Lega- stara' li al fianco rimpicciolendosi sempre di piu'.
Chi ci ha perso e' stato ovviamente Casini, che ha provato a rilanciare andando da solo alle elezioni e sappiamo come e' finita.
Con il Berlusconi ferroviere, operaio, pilota, etc sembra proprio che si stia preparando il campo al ritorno di quei tempi la'. Quando i treni arrivavano in orario.
Mancava giusto un fascista al posto giusto. Tra poco, nemmeno quello.

domenica, marzo 29, 2009

Cucchiaino?



Una delle cose più divertenti degli ultimi tempi. Dura dieci minuti e alla fine avevo le lacrime agli occhi.
Il video è stato rimosso da Iutub, ma si trova, per ora, qui.

martedì, marzo 24, 2009

Ciuuf ciuuf


Sempre belle sorprese quando si va sui siti di informazione italiani.

Come Dante

Tutti concordi?

domenica, marzo 22, 2009

Happy birthday Looka


Il tempo passa ma lui é sempre giovane, uno e molteplice, alla ricerca di nuovi brividi, vette luminose e abissi infiniti. Sempre in movimento, sempre in mezzo alla vibrazione del mondo, tra vertigine e hangover. Ti vogliamo bene.

Le balle dei cani


Ogni volta che vado a Londra resto affascinato dal look della gente.
Non trovi una persona uguale all'altra, grisaglie orrende e camiciotti da incubo sfilano accanto a creste improbabili, a canotte, a magliette gialle scollate a V abbinate a giacche tese.
Ai primi raggi di sole le ragazze escono serenamente in infradito, e nei bar capita di vedere tipi intenti a leggersi un libro, indossando un abito gessato, cravatta e stivale texano.
Sono loro che sono matti, o come dice Settore, in Italia siamo indietro come le balle dei cani?

Grand Rex Roberto


Sabato scorso al Grand Rex, dietro casa, comincia il tour estero TuttoDante di Roberto Benigni.
Sala ovviamente gremita di italiani, ma non solo.
Come un folletto improvvisa in un francese putrido ma inarrestabile e comprensibile, salta sulla scena, passa da Sarko al Berluska ai peccati capitali, cita il filosofo Marione e le sue verità, in particolare una che mi trova d'accordo e a cui pensavo da tempo: "L'alba é una cosa bellissima, peccato che l'abbiano messa cosi presto. Fosse alle 11, sarebbe ancora meglio".
Poi attacca la spiegazione del Quinto canto, inseguito da sottotitoli alle spalle incapaci di assecondare le sue improvvisazioni e i cambiamenti di ritmo. Fino al gran finale, il canto di Paolo e Francesca recitato a memoria e con un'emozione unica.
Prossime tappe, Londra il 5 aprile e New York in giugno.

Chi non?

Facevo il classico.
Si organizzò un breve torneo scolastico unendo le classi che facevano ginnastica assieme,in modo da ridurre le squadre : ad esempio una quarta,una quinta ginnasio venivano unite a una seconda o a una terza liceo, e si scontravano contro analoghe squadrette dello scientifico cittadino.
Il risultato era che terzini di quindici anni erano affiancati a centrocampisti di diciotto.
A quell'età,è una differenza che si sente.

Stavo in difesa come libero:avevo sedici anni, prima liceo; non ero granchè,menavo gran pedate e rilanciavo lungo.
A fianco, mi trovai uno stopper di quarta ginnasio.
Come terzini,due di terza liceo: uno aveva diciotto anni,l'altro diciannove già compouti.

Gli attaccanti dello scientifico non erano 'sto granchè ma eran furbetti e veloci, abili a simulare e guadagnare punizioni e rigori insesistenti: in mezz'ora stavamo già sotto di due gol.
I due terzini maggiorenni capirono che dovevano darci una mano: strinsero un po' più al centro, e allertarono un loro coetaneo, facendolo retrocedere dal centrocampo a far da difensore aggiunto.

Il sistema era che, se arrivava una palla lunga o si presentava uno degli avanti dello scientifico palla al piede, prima dovevamo andare a prenderlo io o il quindicenne: se venivamo saltati, come spesso accadeva, i tre maggiorenni rimediavano allungando la gambona e spazzando via.

Per un po' funzionò: se perdevamo di vista l'avversario in un amen perchè andava a scheggia, sentivamo il rassicurante colpo del rinvio maggiorenne alle nostre spalle, quando ancora non avevamo girato la testa.

Finchè uno dei due dello scientifico non saltò solo noialtri piccoli,ma andò via pure al primo maggiorenne,poi anche al secondo buttandolo giù con una gomitata sul naso.
Nel silenzio dell'arbitro ( professore di ginnastica di un terzo istituto),restava in piedi il terzo maggiorenne.
Fece quel che poteva:entrata diretta a gamba tesa, volo per aria del centravanti scientifico urlante e bestemmiante, palla fuori campo.
L'arbitro affrontò il maggiorenne falloso in un silenzio della madonna : sei scemo? roba che l'ammazzi. Vai fuori.

Il falloso non fece una piega.
Aiutò il centravanti scientifico a rialzarsi, dicendogli smettila di far la suorina, che ho visto come sgomitavi sul naso al nostro.
Poi si avvicinò a me e all'altro minorenne.
Sospirò: ma quand'è che crescete? Che così finiamo la partita tutti insieme e io non passo da criminale perchè ho steso un coglione.

Ecco,quando ho letto dei silenzi della minorenne Italia di fronte alle cazzate di Ratzinger sul preservativo, e delle reazioni degli altri paesi europei,maggiorenni, m'è venuto in mente 'sto episodio qui.

State bene.


Qui

lunedì, marzo 16, 2009

Dissapore


E' arrivato. C'erano parecchi rumors a tal proposito ma si capiva assai poco.
Il sito e' adesso operativo. C'e' lo zampino del fratellone da qualche parte.
[*]

domenica, marzo 15, 2009

Me lo avessero detto prima.

domenica, marzo 08, 2009

Trip in Paris




sabato, marzo 07, 2009

Sotto il ponte di Baracca.

C'è qualcuno tra i 4 lettori che si trovan qui a convivio, che ha meno dubbi di me?
Voglio dire, qualcuno che in quest'Italia del Partito col 100% in Sicilia, degli affari, dell'economia che deve ricominciare a girare, degli stallieri, degli scambi di favori e degli Impregilo, beh, insomma, c'è qualcuno che tra vent'anni si stupirà se quando si parlerà dei 17 miliardi per il ponte si parlerà anche di mazzette, di politici corrotti e di mafia?

martedì, marzo 03, 2009

The burning plain


Arrivo al pelo per l'avant-première europea (Italia esclusa) di The Burning Plain, sugli Champs Elysées.
Barriere per tenere a bada i fans, security, fotografi. Passo in mezzo con occhio spento e casco in mano, do il mio nome, mi chiedo cos'é sto casino.
Dopo nella sala arriva il regista Arriaga, già sceneggiatore di Babel e 21 Grammi, e Charlize Theron topissima in vestitino d'oro, inseguiti da decine di fotografi. Rapide dichiarazioni di circostanza.
Finito il cinema inizia il film.
Per chi non l'ha visto, vivido, scarno, luminoso, intenso.
Ancora una volta i piani spazio-temporali si intrecciano e si compongono piano piano.
Personaggi femminili struggenti e potenti, Charlize senza trucco tormentata e persa, Kim Basinger dolente e radiosa, una magnetica Jennifer Lawrence, 19 anni, che non ha paura del fuoco ma ha male di vivere, premio Mastroianni per la miglior attrice emergente.

domenica, marzo 01, 2009

Copioeincollo

Se uno dovesse riassumere in poche righe gli ultimi quindici anni di storia politica italiana potrebbe dire questo: il più caro amico di uno dei leader che simboleggiò la corruzione della classe politica del paese diventò l’uomo più ricco, l’imprenditore più famoso, il premier più amato, il leader del partito più votato; il segretario dell’ex partito neofascista diventò presidente della camera, terza carica dello stato; uno dei dirigenti dello stesso partito fu eletto sindaco della capitale; l’opposizione fu sciolta in modo democratico e le venne affidato il compito di autodistruggersi; gli ultimi dirigenti di quello che fu il più grande partito comunista dell’Europa occidentale lasciarono spontaneamente la guida a un uomo della Democrazia cristiana, il loro avversario storico; il resto della sinistra si divise così tante volte che alla fine raggiunse proporzioni omeopatiche; a raccoglierne l’eredità fu soprattutto un magistrato; intanto in tutto il paese si diffuse il fenomeno delle ronde. Ma è quello che venne dopo che fa paura.


Giovanni De Mauro su Internazionale