mercoledì, giugno 30, 2010

What else?

E bravo George.

Ciao Pietro


Vista la partenza, io rendo omaggio alle scelte successive.
Ciao Pietro, peccato.

martedì, giugno 22, 2010

Nur Italien nicht!

Sta spopolando sul web e in Germania..
Sentita questa mattina alla radio e mi è entrata nel cervello..
Un trip pazzesco.. Ascoltatela non riuscirete più a farne a meno..

Sarà pure anti-italiana ma con un pò di auto-ironia.....


TESTO: «Non ci importa un cazzo chi vince la Coppa. Che non sia l'Italia, che non sia l'Italia!»«Un gol nei primi secondi basta per 90 minuti»«Spintoni, sputi e insulti: questo è il calcio italiano»«Catenine e scarpette d'oro; creme e gel, sembrate delle squillo»«Ci piace il vostro cibo, ma per il calcio non avete tutte le rotelle a posto»«Pizza, pasta, mafia, Berlusconi. Questo ci basta, altro non vogliamo».


venerdì, giugno 18, 2010

C'e' solo Diego

Dopo i mesi dominati dallo Special One e dal suo perfezionismo esasperato. Dopo mesi di tattiche, partite a scacchi, strategie che nemmeno in guerra ... ancora i Lippi, i Capello, i Dunga e il loro "primo non prenderle" (come per lo Special One d'altronde, i migliori fanno cosi'), e il possesso palla e gli attaccanti terzini e i terzini che attaccano? No, arriva Diego, con quell'abito e quella cravatta, quel sorriso, quel suo essere bambino con due orologi. Che li mette in campo un po' cosi', alla cazzo (ma neanche tanto) affidandosi a dio Messi e a Tevez, tenendosi in panchina Aguero e Milito ... e credendo in Higuain (brutto da vedere ma che segna a nastro).
Non so voi ma il mio sogno - miracoli italiani a parte - e' vederlo con la coppa in mano che manda a cagare mezzo mondo, magari vincendo in finale su Capello o sui tedeschi.
Fantasia al potere.


lunedì, giugno 07, 2010

E Schiavone di Roma iddio la creò..

Grazie Francesca!

Per la vittoria a Parigi, per essere entrata nella leggenda, per aver ancora una volta dimostrato che le donne (alcune donne almeno...) sono il futuro dell'Italia e che meriterebbero di ricoprire ruoli sempre più importanti in tuttti i settori..

Mettiamo da parte tacchi, seni rifatti e decoltè, alibi legati alla maternità, dirigenti e governanti papponi (e talvolta papi) e diamo più potere all'unica categoria non ancora totalmente inquinata dalle brutture e dalle pochezze della ns società..

Il futuro dell'Italia è ROSA.
Io ci credo (e ci spero con tutto in cuore)..

giovedì, giugno 03, 2010

La lettera di Cesare


"A chi mi incontra per strada e mi chiama Cesare; a chi ha preso la pioggia, il sole, il vento al Franchi; a chi ha fatto le vacanze a Folgaria, a Castelrotto e a Cortina; a chi ha pianto per un rigore sbagliato o per la gioia di Anfield; a chi ha creduto come me e si è emozionato per una solitaria bandiera viola a una finestra; a chi ha pensato che, nonostante sbagliassi qualche cambio, ero comunque una persona per bene; a chi ha saputo capire e apprezzare il significato del silenzio; a chi ha fatto centinaia di chilometri per dire 'Io c'ero', quelli di Verona, di Torino e che hanno pianto di gioia con noi; a quelli che ci aspettavano all'aeroporto la notte per cantare 'forza viola'; a chi urlava 'falli correre' e a chi ha corso; a chi mi diceva, toccandomi ogni volta l'anima, 'Grande Mister, uno di noi oppure 'quando parlo con te è come se parlassi con un parente, fratello, zio cugino, padre non fa differenza. A tutti, a Firenze con la sua eleganza un po' malinconica, la sua diffidenza e la sua generosità, devo dire solo due cose: grazie e vi porterò sempre nel mio cuore. Cesare".

Beh, io sono contento che uno che scrive una lettera cosi diventi l'allenatore della nazionale.